Sez. 6, Sentenza n. 1626 del 16/10/1995 Ud. (dep. 10/02/1996) Rv. 203736 - 01
Reati contro il patrimonio - Delitti - Estorsione - Estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni | Minaccia diretta ad ottenere il pagamento di interessi usurari - Estorsione - Configurabilità - Ragioni.
Reati contro il patrimonio - Delitti - Estorsione - Estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni
Nell'ipotesi in cui il creditore ponga in essere una minaccia per ottenere il pagamento di interessi usurari, è configurabile il delitto di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, poiché l'agente è consapevole di esercitare la minaccia per ottenere il soddisfacimento dell'ingiusto profitto derivante da una pretesa "contra ius"; egli non può avere, infatti, la ragionevole opinione di far valere un diritto tutelabile con l'azione giudiziaria, che gli è negata in considerazione della illiceità della pretesa.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 644
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)