Sez. 5, Sentenza n. 29015 del 12/07/2002 Ud. (dep. 01/08/2002) Rv. 222292 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Terzo incaricato della riscossione di un credito - Uso di violenza o minaccia - Perseguimento di un proprio ingiusto profitto trattenendo per sè la prestazione del debitore - Estorsione - Configurabilità.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
È configurabile il reato di estorsione (art. 629 cod. pen.) e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 393 cod. pen.) allorché il terzo incaricato della esazione del credito a titolo di mandatario agisca nei confronti del debitore, con violenza o minaccia, al fine di conseguire un proprio ingiusto profitto trattenendo per sè il bene, oggetto della prestazione del debitore.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)