Sez. 2, Sentenza n. 535 del 15/02/1968 (Rv. 331626 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - CONFERMA OD ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE - ESTREMI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - CONFERMA OD ESECUZIONE VOLONTARIA DI DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE NULLE - ESTREMI.*
L'art. 590 cod. civ., in deroga al principio generale sancito dall'art. 1423 dello stesso codice, ammette la possibilita della sanatoria del testamento invalido, sia mediante conferma espressa della disposizione, sia mediante volontaria esecuzione di essa, da parte di chi conosca la causa della nullita. Nel primo caso, la convalida ha luogo quando in un atto, per il quale non sono, tuttavia, richieste forme solenni, si faccia menzione della disposizione e dei vizi che l'affettano, e si dichiari di volerla convalidare nel secondo caso, invece, la convalida opera indirettamente, per facta concludentia, e cioe attraverso un comportamento di attuazione della disposizione invalida, in modo da determinare volontariamente, rispetto ai beni ereditari, lo stesso mutamento della situazione giuridica che si sarebbe prodotto se il testamento non fosse stato nullo.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 590
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)