Sez. 2, Sentenza n. 5264 del 30/11/1989 (Rv. 464430 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - EFFICACIA - LIMITI.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - EFFICACIA - LIMITI.*
La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non costituisce una prova legale, come quella giudiziale o stragiudiziale fatta alla parte o a chi la rappresenta, però, pur non avendo efficacia di prova legale, non è valutabile alla stregua di un mero indizio, idoneo unicamente a fondare una presunzione ovvero ad integrare una prova manchevole, ma è un mezzo di prova diretta, su cui il giudice può basare anche esclusivamente il proprio convincimento in esito al libero apprezzamento. (V 4012/83, mass n 428952).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2735
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)