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Sez. 6, Sentenza n. 53425 del 22/10/2014 Cc. (dep. 22/12/2014) Rv. 262335 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE | Appello proposto ex art. 310 cod. proc. pen. - Ricorso alla cosiddetta "prova di resistenza" - Valutazione delle testimonianze "de relato" - Eguale pregnanza probatoria rispetto alle testimonianze dirette - Condizioni.
Stato
decisa il 2014-10-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/262335-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE

Nell'espletamento della cosiddetta "prova di resistenza", il giudice dell'appello cautelare deve delibare le testimonianze "de relato" valutandone accuratamente l'affidabilità e la pregnanza probatoria, non potendo assegnare alle stesse un peso probatorio uguale alle testimonianze dirette, salvo che sussistano specifiche ragioni esplicitate in motivazione.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 195 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 309 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)