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Sez. 2, Sentenza n. 17382 del 26/08/2005 (Rv. 583206 - 01)

STRADE - USO DELLA STRADA PUBBLICA - IN GENERE | Posizione soggettiva del privato - Titolarità di un diritto - Esclusione - Interesse legittimo o di fatto - Configurabilità - Condizioni - Conseguenze.
Stato
decisa il 2005-08-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/583206-01

STRADE - USO DELLA STRADA PUBBLICA - IN GENERE

Con riferimento all'uso di una strada pubblica o all'esercizio di una servitù pubblica di passaggio, il privato non è titolare di un diritto soggettivo, ma soltanto di un interesse legittimo o di fatto, a seconda che il suo uso sia di carattere comune o generale (spettante ad ogni cittadino), speciale (come quello dei proprietari frontisti) o eccezionale (in quanto derivante da un provvedimento di concessione); pertanto, l'avente diritto all'uso della strada in virtù di una servitù di passaggio "iure privatorum" non ha interesse ad ottenere il riconoscimento della proprietà della strada in capo all'ente comunale e di un suo diritto "uti civis", che è sicuramente più attenuato rispetto al diritto di cui egli è, in concreto, titolare.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 823, Cod. Civ. art. 824, Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 2, Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)