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Sez. 4, Sentenza n. 2664 del 05/11/1996 Cc. (dep. 13/12/1996) Rv. 206615 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - CHIAMATA DI CORREO | Criminalità organizzata di tipo mafioso o assimilato - Indicazione di taluno come "uomo d'onore" - Valore di indizio grave ai fini cautelari - Insufficienza - Elementi indizianti sul ruolo o sull'attività dell'accusato - Necessità.
Stato
decisa il 1996-11-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/206615-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - CHIAMATA DI CORREO

Al fine di sostenere un provvedimento di cautela personale, l'accusa di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso non può fondarsi su meri elementi verbali, come dichiarazioni, ancorché provenienti da persone soggettivamente attendibili, di essere "uomo d'onore" ovvero di partecipare a un dato sodalizio criminoso ma ha bisogno di essere assistita dall'acquisizione di elementi che individuino, benché con il grado di relativa certezza propria della fase di indagini preliminari, il ruolo svolto dall'indagato o l'attività tenuta nell'ambito del sodalizio.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 3 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 4 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 273 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 273 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)