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Sez. 6, Sentenza n. 8417 del 06/07/1988 Ud. (dep. 27/07/1988) Rv. 178952 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - IPOTESI SUSSIDIARIA - CONDOTTA DEL PUBBLICO UFFICIALE PER ASSICURARE A SÈ O AD ALTRO UN PROFITTO - REATO RAVVISABILE.*
Stato
decisa il 1988-07-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/178952-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - IPOTESI SUSSIDIARIA - CONDOTTA DEL PUBBLICO UFFICIALE PER ASSICURARE A SÈ O AD ALTRO UN PROFITTO - REATO RAVVISABILE.*

Il delitto previsto dall'art. 323 cod. pen., quale ipotesi del tutto sussidiaria, non è configurabile ogni qual volta ci si trova in presenza di Atti o comportamenti che riferiti al pubblico ufficiale, per la loro tipicità integrino ipotesi sanzionate quali figure autonome. Pertanto, qualora il pubblico ufficiale compia un atto a ciò determinato dalla preminente finalità di assicurare a sè o ad un terzo un vantaggio, fermo il rigoroso accertamento su tale punto essenziale, sussiste il delitto di interesse privato in atto di ufficio e non quello di abuso innominato. (V mass n 177065, per quanto valga).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)