Sez. 1, Sentenza n. 15186 del 24/11/2000 (Rv. 542125 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - GIUDICE DELEGATO - PROVVEDIMENTI - RECLAMI | Creditore ipotecario di debitore diverso dal fallito - Ipoteca su bene del fallimento - Insinuazione al passivo - Esclusione - Decreto del GD sul diritto a soddisfarsi sul ricavo della vendita del bene ipotecato - Legittimità.
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - GIUDICE DELEGATO - PROVVEDIMENTI - RECLAMI
In materia di fallimento, i titolari di diritti di prelazione su beni immobili compresi nel fallimento a garanzia di crediti vantati verso debitori diversi dal fallito non debbono né possono avvalersi del procedimento di verificazione e di formazione dello stato passivo; peraltro, poiché gli organi del fallimento devono verificare, in sede diversa dalla formazione del passivo, la garanzia ipotecaria in relazione alla sua validità, attualità, opponibilità, non revocabilità, è legittimo il decreto del giudice delegato che si limiti ad accertare il diritto del creditore ipotecario iscritto di soddisfare il suo credito sul solo ricavato della vendita dell'immobile gravato dell'ipoteca concessa in suo favore dal fallito.
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 26 CORTE COST., Legge Falliment. art. 93, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 93, Cod. Civ. art. 2741, Cod. Civ. art. 2868, Cod. Civ. art. 2869, Cod. Civ. art. 2870
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)