Sez. 1 - , Sentenza n. 12629 del 16/01/2019 Cc. (dep. 21/03/2019) Rv. 274988 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IN GENERE | Confisca di prevenzione - Rapporto di causalità fra proventi ed attività criminosa - Familiari del proposto o terzi intestatari fittizi dei beni - Provenienza dei beni - Giustificazione - Proventi da evasione fiscale - Rilevanza - Esclusione - Ragioni.
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IN GENERE
In tema di confisca di prevenzione, la sproporzione tra i beni posseduti e le attività economiche del familiare o del terzo intestatario fittizio del bene in favore del proposto non può essere da costoro giustificata adducendo proventi da evasione fiscale, giacché, altrimenti, sarebbero illogicamente rese inoperative le rispettive presunzioni di interposizione fondate, per quanto attiene ai familiari ed al coniuge, sulla massima di comune esperienza della comunanza di interessi patrimoniali e di redditi nell'ambito dell'unità familiare entro cui si colloca la persona socialmente pericolosa, e, per quanto attiene al terzo, sull'accertamento di cui all'art. 26, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 06/09/2011 num. 159 art. 26 com. 2 lett. A), Decreto Legisl. 06/09/2011 num. 159 art. 26 com. 2 lett. B)
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)