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Sez. 5, Sentenza n. 866 del 23/10/1991 Ud. (dep. 29/01/1992) Rv. 189587 - 01

Reati contro la persona - Delitti contro l'onore - Diffamazione - Col mezzo della stampa | Riconosciuta operatività dell'esimente del diritto di critica - "Exceptio veritatis" invocata dall'imputato - Mancata applicazione di quest'ultima scriminante - Carenza di interesse a dedurla - Ragione.
Stato
decisa il 1991-10-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/189587-01

Reati contro la persona - Delitti contro l'onore - Diffamazione - Col mezzo della stampa

In tema di diffamazione a mezzo stampa, nel caso in cui i giudici di merito abbiano riconosciuto l'operatività della esimente del diritto di critica, dal più vasto ambito di quella dell'"exceptio veritatis" invocata dall'imputato - sia pure senza poi riconoscerne in concreto la sussistenza degli estremi - vi è carenza di interesse a dedurre la mancata applicazione di una scriminante dalla sfera più limitata. Infatti, l'esimente del diritto di critica comprende anche le diffamazioni dal carattere generico e non soltanto quelle consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato e prescinde ancora dalla qualità di pubblico ufficiale della persona offesa nonché dalla presenza degli altri presupposti indicati dal terzo comma dell'art. 596 cod.pen.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Cod. Pen. art. 596 CORTE COST., Cod. Pen. art. 596 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)