Sez. L, Sentenza n. 12679 del 20/06/2016 (Rv. 640333 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - CONCORSI IN GENERE - IN GENERE | Impiego pubblico privatizzato - Candidato vincitore di un concorso interno - Diritto all'inquadramento previsto dal bando - Configurabilità - Condizioni - Permanenza del medesimo assetto organizzativo dell'ufficio al momento della nomina - Necessità - Fattispecie.
IMPIEGO PUBBLICO - CONCORSI IN GENERE - IN GENERE
Il diritto del candidato vincitore ad assumere l'inquadramento previsto dal bando di concorso, espletato dalla P.A. in regime di pubblico impiego privatizzato per il reclutamento di propri dipendenti, è subordinato alla permanenza, al momento dell'adozione del provvedimento di nomina, dell'assetto organizzativo degli uffici in forza del quale il bando è stato emesso. Nel caso in cui detto assetto sia mutato a causa dello "jus superveniens", l'Amministrazione ha il potere-dovere di bloccare i provvedimenti dai quali possano derivare nuove assunzioni che non corrispondano più alle oggettive necessità di incremento del personale, quali valutate prima della modifica del quadro normativo, in base all'art. 97 Cost. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva rigettato la domanda del dipendente ICE, vincitore di concorso interno, per incarico di coordinamento d'area, di cui all'art. 35 c.c.n.l. enti pubblici non economici del 16 febbraio 1999, ritenendo che il venire meno della competenza dell'ICE in materia di controllo di qualità sui prodotti ortofrutticoli, in forza della l. n. 57 del 2001, legittimasse la revoca della delibera dello stesso ente di recepimento dei criteri concordati in sede sindacale per i detti incarichi di coordinamento).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 97 CORTE COST., Legge 05/03/2001 num. 57 CORTE COST., Contr. Coll. 16/02/1999 art. 35
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)