Sez. 2, Sentenza n. 11020 del 18/10/1991 (Rv. 474263 - 01)
Servitù - Prediali - Costituzione del diritto - Delle servitù volontarie - Costituzione non negoziale - Per usucapione | Requisito dell'apparenza - Configurabilità - Elementi - Servitù di passaggio attraverso un andito o un portone siti nel fabbricato del vicino - Apparenza della servitù - Requisiti.
Servitù - Prediali - Costituzione del diritto - Delle servitù volontarie - Costituzione non negoziale - Per usucapione
Il requisito dell'apparenza della servitù richiesto ai fini dell'acquisto di essa per usucapione o per destinazione del padre di famiglia (art. 1061 cod. civ.) si configura come presenza di segni visibili di opere di natura permanente, obiettivamente destinate al suo esercizio e che rivelino in maniera non equivoca l'esistenza del peso gravante sul fondo servente, dovendo le opere naturali o artificiali rendere manifesto che non si tratta di attività compiuta in via precaria e senza l'"animus utendi iure servitutis", ma di un onere preciso a carattere stabile, corrispondente in via di fatto al contenuto di una determinata servitù. Ne consegue che, ove si tratti di un andito o di un portone siti nel fabbricato del vicino, per definire apparente la servitù di passaggio non basta l'esistenza dell'opera, che può essere anche utilizzata per il passaggio soltanto dal proprietario, ma è necessario che tali opere risultino specificamente destinate all'esercizio della servitù.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1061, Cod. Civ. art. 1158
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)