Sez. 6 - , Sentenza n. 13571 del 30/01/2020 Cc. (dep. 04/05/2020) Rv. 278811 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - SENTENZE PENALI STRANIERE - RICONOSCIMENTO - PRESUPPOSTI | Sentenza penale straniera – Riconoscimento a fini di cooperazione giudiziaria – Requisito della doppia incriminazione – Sussistenza al momento della decisione – Sufficienza – Diversità dal riconoscimento degli effetti penali – Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - SENTENZE PENALI STRANIERE - RICONOSCIMENTO - PRESUPPOSTI
Ai fini del riconoscimento di sentenza penale straniera richiesto nell'ambito della cooperazione giudiziaria, per il rispetto del requisito della doppia incriminazione è sufficiente che la legge dello Stato richiesto contempli come reato il fatto per cui vi sia stata condanna all'estero al momento della decisione, e non anche al momento della sua commissione, come invece previsto allorquando dalla sentenza straniera si facciano discendere effetti penali propri dell'ordinamento italiano. (Fattispecie relativa alla richiesta di cooperazione giudiziaria proveniente dalla Repubblica di San Marino ed avente ad oggetto l'esecuzione di confisca per equivalente disposta con sentenza definitiva di condanna per il reato di autoriciclaggio, introdotto in Italia successivamente alla commissione del fatto).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 730, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 733 com. 1 lett. E
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)