Sez. L - , Ordinanza n. 20250 del 25/09/2020 (Rv. 658912 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERESSE AD AGIRE | Costituzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato con la P.A. in esecuzione di un provvedimento giudiziario - Conclusione del rapporto per scadenza del termine in pendenza di lite - Interesse della P.A. ad agire nel giudizio di impugnazione - Sussistenza - Fondamento.
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERESSE AD AGIRE
Nell'ipotesi di instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato con la P.A. disposta in ottemperanza ad un provvedimento giudiziale, sussiste l'interesse dell'Amministrazione a proporre impugnazione avverso il predetto provvedimento ove il rapporto in questione si sia concluso per scadenza del termine in pendenza della lite, atteso l'interesse della P.A. all'accertamento della legittimità dei propri atti adottati in tema di reclutamento del personale e di utilizzo delle forme flessibili di assunzione, che discende, in via generale, dai principi di imparzialità, trasparenza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa, nonché, più specificamente, dalla disposizione dell'art. 36 del d.lgs. n. 165 del 2001, che sancisce la responsabilità dei dirigenti per gli atti contrari alle norme inderogabili di legge; peraltro, escludere l'interesse all'impugnazione in virtù dell'irripetibilità delle retribuzioni garantita al lavoratore dall'art. 2126 c.c. - a fronte dello svolgimento di fatto del rapporto in violazione di legge - equivarrebbe ad introdurre una forma di inoppugnabilità della decisione non prevista dal codice di rito.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 97 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2126 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 36 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)