Sez. 6, Sentenza n. 23353 del 04/02/2014 Ud. (dep. 04/06/2014) Rv. 259910 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Tutore dell'incapace - Qualità di pubblico ufficiale - Sussistenza - Conseguenze - Condotta di appropriazione di somme possedute in ragione dell'ufficio - Reato di appropriazione indebita - Esclusione - Peculato - Sussistenza - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE
Il tutore dell'incapace riveste la qualifica di pubblico ufficiale e la condotta di appropriazione di somme delle quali venga in possesso per ragione del suo ufficio integra il reato di peculato e non quello di appropriazione indebita. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione impugnata che aveva affermato la responsabilità per il delitto di peculato di persona che aveva esercitato di fatto le funzioni di tutore in virtù di incarico informale ricevuto dal soggetto ufficialmente investito dell'ufficio).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 9, Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 357 CORTE COST., Cod. Pen. art. 646 CORTE COST., Cod. Civ. art. 357, Cod. Civ. art. 424
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)