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Sez. 5, Sentenza n. 863 del 22/10/1991 Ud. (dep. 29/01/1992) Rv. 189585 - 01

Reati fallimentari - Reati di persone diverse dal fallito - In genere | Ricettazione prefallimentare - Valutazione del prezzo come "notevolmente inferiore al valore corrente" - Criterio della lesione "ultra dimidium" - Criteri predeterminati - Insussistenza - Valutazione lasciata al libero convincimento del giudice.
Stato
decisa il 1991-10-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/189585-01

Reati fallimentari - Reati di persone diverse dal fallito - In genere

Ai fini della valutazione del prezzo come "notevolmente inferiore al valore corrente", di cui all'art. 232, 3 comma n. 2 Legge Fallimentare (Ricettazione prefallimentare), non vi è alcuna norma che imponga al giudice di ricorrere al criterio della lesione "ultra dimidium" cui fa riferimento l'art. 1448 cod. civ. per l'azione generale di rescissione per lesione. Anzi, proprio dal confronto delle due norme è desumibile che il legislatore non ha inteso vincolare il giudice a criteri predeterminati, lasciando al libero convincimento dello stesso la valutazione di tutte le circostanze di fatto idonee a stabilire quando il prezzo pagato dal "ricettatore" è notevolmente inferiore al "valore corrente" del bene comprato.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1448, Legge Falliment. art. 232 com. 3 n. 2, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 232 com. 3 n. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)