Sez. 1, Sentenza n. 3986 del 28/11/2013 Cc. (dep. 29/01/2014) Rv. 259139 - 01
PENA - ESTINZIONE (CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE | Revoca di diritto - Reato continuato - Reati commessi in parte successivamente al termine rilevante ai fini della revoca del beneficio - Poteri del giudice dell'esecuzione - Determinazione della pena attribuita ai reati commessi oltre il termine rilevante per la revoca dell'indulto - Possibilità.
PENA - ESTINZIONE (CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE
In tema di indulto, il giudice dell'esecuzione - nel caso di reati uniti dal vincolo della continuazione, alcuni dei quali siano stati commessi entro il termine fissato per la fruizione del beneficio ed altri successivamente - deve determinare, ove il giudice della cognizione non lo abbia specificato, il "quantum" di pena attribuibile ai reati che risultano commessi oltre il termine temporale fissato dall'art. 1 della legge n. 241 del 2006, verificando, in tal modo, se per taluno di questi sia stata o meno irrogata una sanzione non inferiore a due anni di reclusione, comportante, per effetto della medesima disposizione, la revoca di diritto del beneficio.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 674 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Legge 31/07/2006 num. 241 art. 1 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)