Sez. 4, Sentenza n. 6821 del 11/05/1999 Ud. (dep. 28/05/1999) Rv. 213818 - 01
SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - NULLITÀ | Circostanza aggravante - Contestazione - Indicazione degli elementi di fatto integranti la circostanza - Sufficienza - Mancata o non corretta indicazione delle norme di legge - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie: quantità ingente di stupefacente.
SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - NULLITÀ
In tema di correlazione tra accusa e sentenza la indicazione non corretta o mancante delle norme di legge violate assume rilievo secondario ai fini della contestazione del fatto (o dell'aggravante), ove il capo d'imputazione ne contenga tutti gli elementi naturalistici, oggettivi o soggettivi, che rilevano ai fini della tipicità del reato, anche circostanziato. (Fattispecie in tema di spaccio di stupefacenti di ingente quantità: la Corte ha ritenuto sufficiente ed inequivoco l'insistito riferimento nel capo d'imputazione agli elementi quantitativi, seguito dalla formale contestazione in udienza preliminare dell'aggravante di cui all'art. 80 d.P.R. n. 309 del 1990, sebbene non specificata in termini fattuali).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 522, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 80 com. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)