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Sez. L, Sentenza n. 1693 del 03/03/1990 (Rv. 465652 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRIGENTE - IMPIEGATO PRIVATO - DI PRIMA CATEGORIA - ATTRIBUZIONI AD UN DIPENDENTE DI MANSIONI DI RAPPRESENTANZA DEL DATORE DI LAVORO IN UNA SEDE PERIFERICA - CONTESTUALE ATTRIBUZIONE DI POTERI DI CONTROLLO E DI DIRETTIVE NEI SUOI CONFRONTI AD UNA AUTORITÀ SOVRAORDINATA - QUALIFICA DI DIRIGENTE D'AZIENDA O DI IMPIEGATO DI PRIMA CATEGORIA - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1990-03-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/465652-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRIGENTE - IMPIEGATO PRIVATO - DI PRIMA CATEGORIA - ATTRIBUZIONI AD UN DIPENDENTE DI MANSIONI DI RAPPRESENTANZA DEL DATORE DI LAVORO IN UNA SEDE PERIFERICA - CONTESTUALE ATTRIBUZIONE DI POTERI DI CONTROLLO E DI DIRETTIVE NEI SUOI CONFRONTI AD UNA AUTORITÀ SOVRAORDINATA - QUALIFICA DI DIRIGENTE D'AZIENDA O DI IMPIEGATO DI PRIMA CATEGORIA - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*

Ove un dipendente sia assegnato alle mansioni di rappresentante del datore di lavoro (nella specie, dell'Alitalia) in una Sede periferica ma con contestuale attribuzione di poteri di controllo e di direttiva nei suoi confronti ad un'autorità sovraordinata, la quale sia la sola titolare di poteri decisionali per le questioni essenziali attinenti allo svolgimento dell'attività aziendale, sì da configurarsi un vero e proprio rapporto di subordinazione organizzativa, non sussistono né i caratteri tipici della qualifica di dirigente d'azienda, la cui attività si estende all'intera impresa o ad una sua parte autonoma, né quelli dell'impiegato di prima categoria, i cui poteri di circoscritta supremazia gerarchica e di collaborazione attiva, come preposto ad un determinato ramo o servizio, sono pur sempre caratterizzati da una qualche libertà di apprezzamento e larghezza di iniziative. (V 1698/88, mass n 457711; (V 8283/87, mass n 455882).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)