Sez. U, Sentenza n. 20125 del 18/10/2005 (Rv. 585196 - 01)
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | T.U. immigrazione - Decreto di espulsione emesso a seguito di diniego di regolarizzazione - Controversia relativa - Asserita illegittimità del diniego di regolarizzazione - Sindacato incidentale da parte del giudice ordinario - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI
In tema di disciplina dell'immigrazione, il giudice ordinario, investito del ricorso avverso il decreto prefettizio di espulsione emesso a seguito del rigetto dell'istanza di legalizzazione di lavoro irregolare, di cui al d.l. 9 settembre 2002, n. 195, conv. in legge 9 ottobre 2002, n. 222, può verificare, in via incidentale, la legittimità del provvedimento di diniego ai fini dell'eventuale annullamento del decreto impugnato. Per un verso, infatti, spetta al giudice ordinario conoscere della controversia avente ad oggetto un provvedimento vincolato, quale è il decreto di espulsione emesso nella fattispecie dal prefetto; per altro verso, ben può il giudice adito, chiamato a pronunciarsi su ricorso proposto avverso un atto amministrativo che investa diritti soggettivi, sindacare in via incidentale l'atto che costituisca presupposto dell'atto impugnato, senza che ciò comporti il superamento dei limiti della sua giurisdizione. (Fattispecie relativa ad annullamento di decreto prefettizio di espulsione a fronte della riscontrata carenza probatoria in ordine alla regolare comunicazione dell'invito a comparire presso la prefettura nell'ambito della procedura di regolarizzazione).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 09/09/2002 num. 195 CORTE COST. PENDENTE, Legge 09/10/2002 num. 222 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 1 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)