Sez. 3, Sentenza n. 998 del 19/04/1966 (Rv. 321989 - 01)
PROVA CIVILE - GIURAMENTO - AMMISSIBILITA - DEL GIURAMENTO DECISORIO - POTERI DEL GIUDICE - INDIVIDUAZIONE DELL'OGGETTO DEL GIURAMENTO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
PROVA CIVILE - GIURAMENTO - AMMISSIBILITA - DEL GIURAMENTO DECISORIO - POTERI DEL GIUDICE - INDIVIDUAZIONE DELL'OGGETTO DEL GIURAMENTO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
La individuazione dell'oggetto di un giuramento decisorio deferito da una parte all'altra si risolve in un apprezzamento di fatto incensurabile in Sede di legittimita, se immune da vizi. -nella specie, i giudici di merito avevano dichiarato inammissibile un giuramento decisorio, deferito al locatore- che aveva intimato lo sfratto - dal conduttore, col quale si intendeva provare che il contratto di locazione non si era estinto per non avere il locatore ceduto a terzi i suoi diritti sull'immobile locato. Avevano rilevato che oggetto del mezzo istruttorio non era il contratto di locazione, ma il trasferimento dell'immobile, per cui era richiesta la Forma scritta ad substantiam, e che la ripercussione di tale trasferimento sul rapporto locatizio ne era soltanto una conseguenza-. *
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2736 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)