Sez. 2, Sentenza n. 2190 del 13/06/1984 Ud. (dep. 06/03/1985) Rv. 168153 - 01
CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA IN MATERIA PENALE - CONTESTAZIONE NEL DIBATTIMENTO (CONTESTAZIONE SUPPLETIVA) - GIUDIZIO D'APPELLO - OGGETTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - LESIONE VOLONTARIA GRAVE - APPLICABILITÀ DELL'ART. 477 COD. PROC. PEN. - ESCLUSIONE.*
CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA IN MATERIA PENALE - CONTESTAZIONE NEL DIBATTIMENTO (CONTESTAZIONE SUPPLETIVA) - GIUDIZIO D'APPELLO - OGGETTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - LESIONE VOLONTARIA GRAVE - APPLICABILITÀ DELL'ART. 477 COD. PROC. PEN. - ESCLUSIONE.*
Poiché la lesione grave non è una figura autonoma di reato, ma una Forma aggravata di lesione volontaria, essa si concretizza in una vera ed effettiva circostanza aggravante, la cui contestazione è consentita unicamente nel dibattimento di primo grado, stante il limite preclusivo imposto dall'art. 445 cod. proc. pen.. è inapplicabile, pertanto, nel giudizio di appello il disposto di cui all'art. 477 cod. proc. pen. nel caso si tratti di contestazione di una aggravante e non di fatto accertato e diverso da quello contestato. (V mass n 139559; (V mass n 158160).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 583 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 445 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)