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Sez. 5, Sentenza n. 940 del 22/01/2003 (Rv. 559908 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972 - MONOPOLI FISCALI O DI STATO - LOTTO PUBBLICO - CONCORSI ED OPERAZIONI A PREMIO | Divieto di istituire premi in danaro - Operatività - Sul piano dell'autorizzazione amministrativa - Rapporto obbligatorio fra soggetto che bandisce il concorso e vincitore del premio - Incidenza - Esclusione - Principi e norme in materia di obbligazioni civili - Applicazione - Obbligazione di consegna del bene mobile promesso in premio - Inadempimento - Risarcimento del danno in forma pecuniaria.
Stato
decisa il 2003-01-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/559908-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972 - MONOPOLI FISCALI O DI STATO - LOTTO PUBBLICO - CONCORSI ED OPERAZIONI A PREMIO

Il divieto di premi in danaro in concorsi banditi da privati, posto dall'art. 51 del R.D.L. 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito in legge 5 giugno 1939, n. 973, opera soltanto sul piano della necessaria autorizzazione amministrativa e non svolge alcuna influenza sul rapporto fra il soggetto che ha bandito il concorso ed il soggetto vincitore, sicché a tale rapporto si applicano tutte le norme ed i principi in tema di obbligazioni e, in particolare, quelli in tema di risarcimento del danno in forma pecuniaria, in caso di inadempimento dell'obbligazione di consegna, a titolo di premio, di beni mobili determinati. La reintegrazione del diritto leso mediante il risarcimento in denaro rappresenta infatti, alla luce dei principi posti dall'art. 24 Cost., un naturale e necessario mezzo per assicurare, in via giurisdizionale, la tutela dell'interesse sostanziale che non ha ottenuto, o non può ottenere, soddisfacimento attraverso la prestazione cui il soggetto si era originariamente obbligato, di talché la sua negazione si traduce nell'esclusione della pienezza della tutela del diritto, la quale va assicurata non solo con gli strumenti processuali, ma anche, e soprattutto, sul piano sostanziale.

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 19/10/1938 num. 1933 art. 51, Legge 05/06/1938 num. 973, Cod. Civ. art. 1218, Costituzione art. 24

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)