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Sez. L, Sentenza n. 7157 del 01/09/1987 (Rv. 455302 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - DISCIPLINA ANTERIORE ALLA LEGGE N. 297 DEL 1982 - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - INCLUSIONE NEL CALCOLO DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - CONDIZIONI - PRESTAZIONE OLTRE L'ORARIO NORMALE FORNITA ABITUALMENTE - COMPENSO GLOBALE PER LAVORO STRAORDINARIO COMPRENSIVO ANCHE DEL CORRISPETTIVO DI PRESTAZIONI NON CONTINUATIVE - OBBLIGO DEL GIUDICE DI MERITO DI SCORPORARE LA PARTE DEL COMPENSO RELATIVA A PRESTAZIONI NON CONTINUATIVE.*
Stato
decisa il 1987-09-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/455302-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - DISCIPLINA ANTERIORE ALLA LEGGE N. 297 DEL 1982 - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - INCLUSIONE NEL CALCOLO DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - CONDIZIONI - PRESTAZIONE OLTRE L'ORARIO NORMALE FORNITA ABITUALMENTE - COMPENSO GLOBALE PER LAVORO STRAORDINARIO COMPRENSIVO ANCHE DEL CORRISPETTIVO DI PRESTAZIONI NON CONTINUATIVE - OBBLIGO DEL GIUDICE DI MERITO DI SCORPORARE LA PARTE DEL COMPENSO RELATIVA A PRESTAZIONI NON CONTINUATIVE.*

Nel regime anteriore alla legge n. 297 del 1982, rientra nella base di calcolo dell'indennità di anzianità anche il compenso per il lavoro straordinario fisso e continuativo, tenendo conto che la continuità di quest'ultimo non si identifica con la regolarità o periodicità del pagamento del compenso e non presuppone necessariamente la continuità dell'esecuzione della prestazione lavorativa, essendo invece sufficiente che tale prestazione oltre l'orario normale risulti, con verifica da effettuarsi anche ex post, fornita abitualmente. Pertanto, ove il compenso globale per lavoro straordinario comprenda anche il corrispettivo di prestazioni non continuative (quali lo straordinario notturno e quello festivo) il giudice del merito deve scorporare quella parte del compenso suddetto che si riferisce alle prestazioni non assistite dal requisito della continuità e deve viceversa includere nella base retributiva utilizzabile per la Determinazione dell'indennità di anzianità la residua parte di compenso caratterizzata dal requisito predetto, ricorrendo al criterio - non già della media mensile - ma dell'equità. (V 510/86, mass n 444106).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2109 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)