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Sez. 1, Sentenza n. 8539 del 23/06/2000 (Rv. 537939 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - IN GENERE | Revocatoria fallimentare - Esercizio dell'azione revocatoria da parte del Commissario straordinario delle grandi imprese in crisi - Condizione ex D.Lgs. n. 270 del 1999 - Preventivo rilascio dell'autorizzazione per l'esecuzione di un programma di cessione dei complessi aziendali - Carattere interpretativo della disposizione - Esclusione - Conseguenze.
Stato
decisa il 2000-06-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/537939-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - IN GENERE

Secondo l'art. 49 del D.Lgs. 8 luglio 1999 n. 270 l'azione revocatoria fallimentare può essere proposta dal commissario straordinario delle grandi imprese in crisi "soltanto se è stata autorizzata l'esecuzione di un programma di cessione dei complessi aziendali, salvo il caso di conversione della procedura in fallimento". Tale norma non ha portata interpretativa ed efficacia retroattiva, ostandovi, in primo luogo, la disposizione transitoria di cui all'art. 106 dello stesso decreto legislativo, che prevede al primo comma, tranne che per alcune disposizioni indicate al terzo comma, l'ultrattività della normativa anteriore riguardo alle procedure in corso alla data di vigenza del decreto stesso. Inoltre, richiedendo l'avveramento di una specifica condizione non richiesta né prospettabile in passato, ha, per il suo contenuto, portata innovativa rispetto al D.L. 30 gennaio 1979 n. 26 convertito con la legge 3 marzo 1939, n. 26.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 08/07/1999 num. 270 art. 49, Decreto Legisl. 08/07/1999 num. 270 art. 106, Legge Falliment. art. 67 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 67 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)