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Sez. 5 - , Ordinanza n. 23989 del 29/10/2020 (Rv. 659481 - 01)

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - RINUNZIA ALL'EREDITÀ - EFFETTI (DEVOLUZIONE) - RETROATTIVITÀ | Avviso di accertamento - Chiamato all’eredità non possessore dei beni ereditari - Impugnazione - Contestazione del difetto di titolarità passiva della pretesa impositiva - Mancanza - Contestazione nel merito - Conseguenze.
Stato
decisa il 2020-10-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/659481-01

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - RINUNZIA ALL'EREDITÀ - EFFETTI (DEVOLUZIONE) - RETROATTIVITÀ

Nell'ipotesi in cui il chiamato all'eredità abbia impugnato un atto di accertamento emesso nei suoi confronti nella qualità di erede dell'originario debitore, senza contestare l'assunzione di tale qualità e, quindi, il difetto di titolarità passiva della pretesa, ma censurando nel merito l'accertamento compiuto dall'Amministrazione finanziaria, deve ritenersi che lo stesso abbia posto in essere un'attività non altrimenti giustificabile se non con la veste di erede, trattandosi di un comportamento che esorbita dalla mera attività processuale conservativa del patrimonio ereditario.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 476, Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)