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Sez. L, Sentenza n. 5203 del 28/11/1989 (Rv. 464381 - 01)

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO - INTERESSE DI MERO FATTO - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1989-11-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/464381-01

PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO - INTERESSE DI MERO FATTO - IRRILEVANZA.*

L'incapacità di testimoniare, di cui all'art. 246 cod. proc. civ., postula un interesse, concreto ed attuale, che legittimi la assunzione della qualità di parte, in senso processuale e sostanziale, nella causa in cui il soggetto è chiamato a deporre, e, pertanto, non sussiste nel caso in cui il soggetto chiamato a deporre sia portatore di un interesse di mero fatto ad una determinata soluzione della causa. (nella specie, la S.C. ha escluso l'incapacità del subagente a testimoniare nella controversia fra preponente ed agente). (V 4340/86, mass n 447105).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)