Sez. 6, Sentenza n. 3599 del 23/03/1997 Ud. (dep. 18/04/1997) Rv. 207543 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE | In materia sanitaria - Ragioni che rendono l'atto indilazionabile - Sono quelle ottenenti sia alla salute fisica che a quella psichica fattispecie: mancata comunicazione da parte del primario ad una partoriente delle malformazioni del feto.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - IN GENERE
In tema di rifiuto di atti di ufficio in materia sanitaria le ragioni di sanità' rendono indilazionabile l'atto sono attinenti sia alla salute che fisica che a quella psichica del cittadino. (Fattispecie relativa ad omessa comunicazione da parte di un primario ospedaliero ad una gestante, che aveva chiesto di essere informata, delle risultanze di una ecografia rivelatrice di gravi malformazioni del feto, avendo detto medico che la gravidanza era regolare. Affermando il principio di cui sopra dichiarato la Cassazione ha annullato una sentenza che aveva escluso la configurabilità del reato suddetto in quanto non era più possibile l'aborto e l'evento nascita di un bambino deforme era inevitabile: in particolare la Corte Suprema ha evidenziato che la tempestiva informazione avrebbe consentito idonei supporti e terapie psicologiche a cui la paziente aveva diritto evitando al momento, di per sè delicato del parto, l'ulteriore complicanza di una inaspettata rivelazione.)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)