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Sez. 2 - , Sentenza n. 23814 del 24/09/2019 (Rv. 655356 - 01)

SANZIONI AMMINISTRATIVE - PRINCIPI COMUNI - AMBITO DI APPLICAZIONE - IN GENERE | Intermediazione finanziaria - Sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dalla CONSOB - Principio del "favor rei" - Questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 72 del 2015 per contrasto con gli artt. 3 e 117 Cost. - Manifesta infondatezza
Stato
decisa il 2019-09-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/655356-01

SANZIONI AMMINISTRATIVE - PRINCIPI COMUNI - AMBITO DI APPLICAZIONE - IN GENERE

In materia di intermediazione finanziaria, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 72 del 2015, per violazione degli artt. 3 e 117 Cost., nella parte cui non prevede l'applicazione del principio di retroattività della legge più favorevole con riferimento alle sanzioni amministrative irrogate (nella specie, ai sensi dell'art. 190 del d.lgs. n. 58 del 1998) antecedentemente all'entrata in vigore dello stesso d.lgs. n. 72 del 2015. Alla luce della giurisprudenza della CEDU, infatti, il principio del favor rei, di matrice penalistica, non ha ad oggetto il complessivo sistema delle sanzioni amministrative, bensì singole e specifiche discipline sanzionatorie che, pur qualificandosi come amministrative ai sensi dell'ordinamento interno, siano idonee ad acquisire caratteristiche punitive alla luce dell'ordinamento convenzionale; per altro verso, non può ritenersi che una sanzione, qualificata come amministrativa dal diritto interno, abbia sempre ed a tutti gli effetti natura sostanzialmente penale.

Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 117 CORTE COST., Decreto Legisl. 24/02/1998 num. 58 CORTE COST., Decreto Legisl. 12/05/2015 num. 72 art. 6 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)