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Sez. 1, Sentenza n. 15062 del 15/07/2005 (Rv. 585318 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Ammissioni del procuratore contenute negli atti difensivi sottoscritti anche dalla parte - Valore confessorio - Limiti - Nei confronti della parte destinataria della domanda.
Stato
decisa il 2005-07-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/585318-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE

Alle ammissioni contenute negli scritti difensivi sottoscritti dal procuratore "ad litem" ben può ad esse essere attribuito valore confessorio riferibile alla parte, quando quegli scritti rechino anche la sottoscrizione della parte stessa, in calce o a margine dell'atto, dovendo presumersi che la parte abbia avuto la piena conoscenza di quelle ammissioni e ne abbia assunto - anch'essa - la titolarità. Ciò vale, beninteso, alla stregua dell'art. 2730 cod. civ., nei confronti della parte verso la quale sia proposta la domanda giudiziale cui gli scritti difensivi contenenti tali ammissioni si riferiscono, mentre negli altri casi le ammissioni medesime, prive del valore privilegiato di prova legale, possono essere valutate non più che come semplice fonte di cognizione, dunque liberamente apprezzabili nel processo assieme ad altri elementi di prova.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)