Sez. L - , Sentenza n. 27557 del 30/12/2016 (Rv. 642257 - 01)
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - PRESTAZIONI ASSISTENZIALI - IN GENERE | Minore extracomunitario titolare di permesso di soggiorno - Indennità di frequenza - Limitazione ai titolari di carta di soggiorno - Esclusione - Fondamento.
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - PRESTAZIONI ASSISTENZIALI - IN GENERE
A seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale (Corte cost. n. 329 del 16 dicembre 2011) dell’art. 80, comma 19, della l. n. 388 del 2000, il minore extracomunitario legalmente soggiornante nel territorio dello Stato ha diritto all’indennità di frequenza di cui all’art. 1 della l. n. 289 del 1990, indipendentemente dalla titolarità della carta di soggiorno, poiché tale prestazione assistenziale ha finalità sociali che coinvolgono diritti fondamentali della persona, dalla tutela dell’infanzia e della salute alle garanzie che devono essere assicurate, in situazioni di parità, ai portatori di handicap ed alla salvaguardia delle condizioni di vita familiare del minore disabile, sicché la norma limitativa è in contrasto non solo con l’art. 117, comma 1, Cost., in riferimento all’art. 14 CEDU, ma altresì con il principio di uguaglianza ed i diritti all’istruzione, alla salute ed al lavoro.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 117 com. 1, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 14, Legge 23/12/2000 num. 388 art. 80 com. 19 CORTE COST., Legge 11/10/1990 num. 289 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)