Sez. 1, Sentenza n. 22693 del 22/05/2013 Ud. (dep. 27/05/2013) Rv. 256485 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI - IN GENERE | Reati - Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Contrasto con la direttiva europea sui rimpatri - Esclusione - Ragioni.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI - IN GENERE
La contravvenzione prevista dall'art. 10 bis D.Lgs. n. 286 del 1998, che punisce l'ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, non viola la direttiva Commissione CEE 16 dicembre 2008, n. 115, in materia di rimpatri - come affermato dalla Corte di giustizia dell'UE nella sentenza del 6 dicembre 2012, in causa C-430/11 -, in quanto non osta alla sua finalità primaria di agevolare ed assecondare l'uscita dal territorio nazionale degli stranieri extracomunitari privi di valido titolo di permanenza, e non si pone in contrasto con l'art. 7, par. 1, della medesima norma sovranazionale che, nel porre un termine compreso tra i 7 e i 30 giorni per la partenza volontaria del cittadino di paese terzo, non per questo trasforma da irregolare a regolare la permanenza dello straniero nel territorio dello Stato.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 10 bis CORTE COST. PENDENTE, Direttive Commissione CEE 16/12/2008 num. 115 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)