Sez. 1, Sentenza n. 45544 del 15/09/2015 Ud. (dep. 16/11/2015) Rv. 265233 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI - IN GENERE | Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Sostituzione della pena pecuniaria con la misura dell'espulsione - Compatibilità con la direttiva europea sui rimpatri - Sussistenza - Condizioni.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI - IN GENERE
In tema di reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato di cui all'art. 10 bis, D.Lgs. 25 luglio 1998, la sostituzione della pena dell'ammenda con la misura dell'espulsione coattiva, n. 286, è compatibile con la direttiva della Commissione CEE 2008/115/UE, così come interpretata dalla Corte di Giustizia con la sentenza 6 dicembre 2012 C-430/11, Sagor, e con l'ordinanza 21 marzo 2013 C-522/11, Mbaye, ove ricorra la duplice condizione di un concreto rischio di fuga da parte dello straniero e che risulti accertata la possibilità di esecuzione immediata dell'espulsione per l'assenza delle condizioni ostative di cui all'art. 14 del medesimo D.Lgs. n. 286 del 1998.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 10 bis CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 16 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 62 bis CORTE COST., Direttive Commissione CEE 16/12/2008 num. 115 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)