Sez. L, Sentenza n. 10374 del 26/10/1990 (Rv. 469542 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - PRESTAZIONE ACCESSORIA ED ECCEZIONALE - CONFIGURABILITÀ - COMPUTABILITÀ AI FINI DEL CALCOLO DI ISTITUTI INDIRETTI - ESCLUSIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - PRESTAZIONE ACCESSORIA ED ECCEZIONALE - CONFIGURABILITÀ - COMPUTABILITÀ AI FINI DEL CALCOLO DI ISTITUTI INDIRETTI - ESCLUSIONE - LIMITI.*
La prestazione lavorativa eccedente l'orario normale, per la quale sia corrisposta la maggiorazione retributiva prevista per lo straordinario dalla disciplina collettiva, rimane, ancorché sia effettuata in via continuativa, una prestazione accessoria ed eccezionale, che non può rivestire natura ordinaria e normale ove non esista una disposizione collettiva (anche aziendale) o un patto individuale derogativi e di maggior favore, in forza dei quali il lavoro prestato oltre l'orario normale, pur restando straordinario ai fini della maggiorazione retributiva, sia tuttavia configurato come attività ordinaria il cui compenso sia conseguentemente computabile ai fini del calcolo di istituti indiretti (nella specie, compensi per riposi compensativi e mensilità aggiuntive) correlati alla retribuzione ordinaria. (V 4826/89, mass n 464198; (V 2731/89, mass n 463003; (V 2821/88, mass n 458438).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)