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Sez. 1, Sentenza n. 3451 del 23/03/1993 (Rv. 481517 - 01)

Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - Procedimento - Liquidazione dell'indennità - Determinazione (stima) - In genere | Vincolo archeologico - Influenza riduttiva sulla determinazione dell'indennità di espropriazione - Ammissibilità.
Stato
decisa il 1993-03-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/481517-01

Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - Procedimento - Liquidazione dell'indennità - Determinazione (stima) - In genere

Il principio secondo cui i vincoli preordinati all'espropriazione non influiscono riduttivamente sulla determinazione dell'indennità di espropriazione (nè del danno da occupazione acquisitiva) non è estensibile al vincolo archeologico previsto dalla legge n. 1089 del 1939, giacché questo - a differenza dei primi - rientra tra le limitazioni legali della proprietà, fissate in via generale per garantire l'aderenza della proprietà privata alla sua funzione sociale, che hanno natura confermativa, non già ablativa, del diritto sul bene; con la conseguenza che, nel calcolo dell'indennità di espropriazione di un terreno in base al suo valore di mercato (art. 39 legge n. 2359 del 1985), deve tenersi conto del deprezzamento conseguente all'imposizione del predetto vincolo archeologico.

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 1 CORTE COST., Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 11 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)