Sez. 5, Sentenza n. 7484 del 17/01/2002 Cc. (dep. 26/02/2002) Rv. 221391 - 01
GIUDICE (COD. PROC. PEN. 1988) - IN GENERE | Magistrato che come giudice delegato ha trasmesso al Pubblico ministero notizie relative alla consumazione di reati fallimentari - Incompatibilità a giudicare sui predetti reati - Sussistenza.
GIUDICE (COD. PROC. PEN. 1988) - IN GENERE
In tema di procedimenti inerenti a reati fallimentari, in applicazione del combinato disposto del comma primo lettera g) dell'art. 36 e del comma primo lettera a) dell'art. 37 cod.proc.pen., può essere ricusato (in quanto incompatibile ai sensi della comma terzo dell'art. 34 del medesimo codice, il quale fa riferimento, tra l'altro, a "chi ha proposto denunzia"), il magistrato che, nella qualità di giudice delegato al fallimento, abbia, in precedenza, sulla base della relazione redatta dal curatore, ed in adempimento di quanto previsto dall'art. 331 del codice di rito, trasmesso al Pubblico ministero la notizia dei reati anzidetti. (V. Corte cost. sent. n. 283/2000).
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 25, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 25, Legge Falliment. art. 30, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 30, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 36 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 36 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 331 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 331, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 34 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 34 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 37 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 37 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)