Sez. L, Sentenza n. 11216 del 06/11/1998 (Rv. 520463 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE | Accertamento del giudice di merito - Criteri ermeneutici.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE
Ai fini della determinazione dell'inquadramento spettante al lavoratore alla stregua della disciplina collettiva regolatrice del concreto rapporto di lavoro, il giudice del merito deve in primo luogo identificare i requisiti di appartenenza alle singole qualifiche e categorie contrattuali interpretando le disposizioni collettive secondo i criteri di cui agli artt. 1362 e segg. cod. civ., deve poi individuare le caratteristiche delle mansioni di fatto esercitate e deve infine confrontare le caratteristiche così accertate con le astratte previsioni del contratto collettivo verificandone la riconducibilità alla qualifica rivendicata.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)