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Sez. 1, Sentenza n. 17424 del 15/03/2011 Ud. (dep. 05/05/2011) Rv. 250323 - 01

INDAGINI PRELIMINARI - ATTIVITÀ DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA - ASSICURAZIONE DELLE FONTI DI PROVA | Verifica dattiloscopica - Efficacia probatoria - Condizioni.
Stato
decisa il 2011-03-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/250323-01

INDAGINI PRELIMINARI - ATTIVITÀ DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA - ASSICURAZIONE DELLE FONTI DI PROVA

La corrispondenza dattiloscopica di più punti (ma in numero inferiore a 16) può assumere maggiore o minore valenza indiziaria a seconda della natura dei punti di corrispondenza (semplici o complessi), ovvero dei contesti di tempo e di luogo in cui la traccia ignota è stata lasciata, in riferimento ai potenziali soggetti cui riferirla. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto che fosse stata correttamente attribuita valenza indiziaria al ritrovamento di un'impronta corrispondente per dodici punti a quella dell'imputato; la Corte ha anche precisato che i risultati dell'indagine dattiloscopica possono essere assunti dal giudice come prova o come indizio dell'identificazione di una persona soltanto se non vi siano dubbi sulla correttezza dei metodi di rilevazione e di accertamento scientifico).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 354

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)