Sez. L, Sentenza n. 3856 del 13/06/1981 (Rv. 414503 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - RICONOSCIMENTO - CRITERI - CONCRETA ORGANIZZAZIONE AZIENDALE - RILEVANZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - RICONOSCIMENTO - CRITERI - CONCRETA ORGANIZZAZIONE AZIENDALE - RILEVANZA.*
La concreta organizzazione aziendale costituisce, ove non sia contestata, una fonte di utili indicazioni sul valore delle formule adottate nelle convenzioni collettive per definire le qualifiche e gli inquadramenti ed ha il significato di quel comportamento complessivo delle parti cui il secondo comma dell'art 1362 cod civ attribuisce Rilevanza per determinare la comune intenzione delle parti stesse. Pertanto qualora un lavoratore rivendichi una qualifica superiore che, in osservanza di una specifica norma collettiva, asserisce attribuita ad altri dipendenti che si trovino nella sua stessa posizione di lavoro, siffatta attribuzione assume il valore di un parametro del giudizio su detta pretesa e comporta il confronto di tali posizioni al fine di valutarne l'identita o l'equivalenza.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)