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Sez. 6 - , Sentenza n. 3750 del 21/10/2020 Ud. (dep. 01/02/2021) Rv. 280834 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | Reato di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità – Criteri distintivi rispetto al reato di istigazione alla corruzione – Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-10-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/280834-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE

Il tentativo di induzione indebita a dare o promettere utilità si differenzia dall'istigazione alla corruzione attiva di cui all'art. 322, commi terzo e quarto, cod. pen. per la diversa natura del rapporto tra le parti, in quanto, nel primo caso, il pubblico agente, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, pone potenzialmente il privato in uno stato di soggezione mediante una richiesta perentoria, mentre, nel secondo caso, gli rivolge la sollecitazione ad un mero scambio di favori, senza estrinsecazione di alcuna condotta intimidatoria. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto correttamente qualificata in termini di tentativo di induzione indebita la condotta del pubblico agente che, con carattere perentorio e ultimativo, chiedeva con insistenza la dazione di denaro da parte del privato aggiudicatario di una gara pubblica per lo svolgimento del servizio di igiene urbana)

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 319 quater, Cod. Pen. art. 322 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)