Sez. 6, Sentenza n. 41484 del 04/11/2025 Ud. (dep. 29/12/2025) Rv. 289004-01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | Delitto di induzione indebita a dare o promettere utilità - Resistenza del privato alle illecite pressioni del pubblico agente - Simulata accondiscendenza alle richieste illecite con l’intento di non soddisfarle - Tentativo - Configurabilità - Sussistenza - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE
In tema di induzione indebita a dare o promettere utilità, si configura il delitto tentato non solo nel caso in cui il privato oppone resistenza alle pressioni provenienti dal pubblico agente, ma anche in quello in cui lo stesso simula di accondiscendere alla richiesta illecita rivoltagli, in quanto già determinatosi a non soddisfarla. (In applicazione del principio, la Corte ha derubricato in termini di tentativo il delitto originariamente contestato nella forma consumata in un caso in cui il privato, avendo motivo di ritenere che il pubblico agente gli avrebbe rivolto una richiesta induttiva, aveva registrato più colloqui con lo stesso e, manifestatagli una generica disponibilità, si era recato immediatamente a sporgere denunzia, cui aveva fatto seguito la consegna del danaro sotto il controllo della polizia).
Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 319 quater
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)