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Sez. 2, Sentenza n. 9142 del 28/08/1993 (Rv. 483611 - 01)

Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Accettazione dell'eredità - Con beneficio di inventario - Chiamato possessore di beni ereditari - Obblighi | Eredità devoluta a minori - Inventario eseguito in costanza della minore età del chiamato ma nel mancato rispetto del termine di cui all'art. 485 cod. civ. - Conservazione della posizione di erede beneficiario del chiamato.
Stato
decisa il 1993-08-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/483611-01

Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Accettazione dell'eredità - Con beneficio di inventario - Chiamato possessore di beni ereditari - Obblighi

La disposizione dell'art. 485 cod. civ., secondo cui il chiamato all'eredità che è qualunque titolo nel possesso dei beni ereditari, è considerato puro e semplice, ove non ottemperi alle disposizioni circa la compilazione dell'inventario nel termine prescritto, non è applicabile (anche ai fini dell'esercizio dell'azione di riduzione dei legittimari) nell'ipotesi di eredità devolute ai minori, posto che nei confronti di tali soggetti la decadenza dal beneficio d'inventario non può avvenire, a norma dell'art. 489 cod. civ., se non al compimento di un anno dalla maggiore età, restando escluso che, una volta che l'inventario sia stato eseguito, sia pure nel mancato rispetto del termine di cui all'art. 485 cit., ma in costanza della minore età del chiamato, questi debba reiterare, per conservare la posizione di erede beneficiario, un inventario già compiuto, entro l'anno dal raggiungimento della maggiore età.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 471, Cod. Civ. art. 484, Cod. Civ. art. 485, Cod. Civ. art. 489, Cod. Civ. art. 554 CORTE COST., Cod. Civ. art. 555, Cod. Civ. art. 564 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)