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Sez. 6, Sentenza n. 926 del 15/04/1988 Ud. (dep. 24/01/1989) Rv. 180266 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLAZIONE DI SIGILLI - IN GENERE - OGGETTO DELLA TUTELA PENALE - INDIVIDUAZIONE - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1988-04-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/180266-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLAZIONE DI SIGILLI - IN GENERE - OGGETTO DELLA TUTELA PENALE - INDIVIDUAZIONE - CONSEGUENZE.*

Oggetto specifico della tutela penale del reato di violazione dei sigilli è l'interesse concernente il normale funzionamento della pubblica amministrazione in senso lato in quanto intende garantire il rispetto dovuto alle custodie mediante le quali si manifesta la volontà dello stato intesa ad assicurare cose, mobili od immobili, contro ogni atto di disposizione o manomissione da parte di persone non autorizzate. Da ciò deriva che il reato di violazione dei sigilli sussiste fino a quando la pubblica amministrazione non dimostra, ordinando la rimozione degli appositi sigilli, che è venuto meno il vincolo gravante sulla cosa e ciò indipendentemente dal fatto che l'apposizione degli stessi sia stata o meno convalidata. (Conf mass n 171635).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 349 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)