Sez. L, Sentenza n. 7922 del 22/07/1999 (Rv. 528879 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE | Procura generale "ad litem" - Provenienza da un ente - Imputabilità all'ente anche in futuro - Ammissibilità - Organo procedente al rilascio della procura - Sostituzione al momento dell'inizio del procedimento - Irrilevanza.
PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE
La procura generale "ad litem", espressamente prevista dall'art. 83, comma secondo, cod. proc. civ., se proveniente da un ente e, per esso, all'epoca da un organo abilitato a conferirla, resta imputabile all'ente medesimo anche in futuro e finché non venga revocata, indipendentemente dalla sorte che nel frattempo abbia potuto subire l'organo che l'ha rilasciata. Infatti l'atto pubblico, una volta che sia stato legittimamente emesso, non è più atto di un organo, bensì dell'ente in cui il primo si immedesima in base al cosiddetto rapporto organico, senza che rilevi che tale organo non sia più esistente al momento dell'inizio del procedimento in cui si utilizza l'atto pubblico, in quanto sostituto da un organo diverso.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 83 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)