Sez. 2, Sentenza n. 43145 del 27/06/2013 Cc. (dep. 22/10/2013) Rv. 257609 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IN GENERE | Confisca dei beni di provenienza illecita - Rapporto di causalità fra provento e attività illecite - Esclusione - Presupposti - Indicazione - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IN GENERE
In tema di misure di prevenzione patrimoniali, poichè le disposizioni sulla confisca mirano a sottrarre alla disponibilità del proposto tutti i beni che siano frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego, senza distinguere se tali attività siano o meno di tipo mafioso, è sufficiente per dimostrare la illecita provenienza dei beni confiscati, qualunque essa sia, l'esistenza di una sproporzione fra disponibilità e redditi ovvero di indizi che lascino desumere che i beni costituiscono provento delle attività illecite e l'assenza di giustificazioni del proposto sulla legittima provenienza del denaro utilizzato per l'acquisto degli stessi. (In applicazione del principio, la Corte ha confermato il provvedimento di confisca di numerosi beni nei confronti di un soggetto indiziato di svolgere attività di usura e di abusivo esercizio dell'attività creditizia sulla scorta di una comparazione, effettuata a mezzo perizia, dei flussi economici leciti del proposto e della sua famiglia e dei beni acquistati nel corso degli anni anche precedenti l'inizio dell'attività illecita).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Decreto Legisl. 01/09/1993 num. 385 art. 132, Legge 31/05/1965 num. 575 art. 2 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)