Sez. L, Sentenza n. 5604 del 26/10/1982 (Rv. 423358 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - DICHIARAZIONE LIBERATORIA, ESPRESSA DAL LAVORATORE, DI NON AVER NULLA DA PRETENDERE IN DIPENDENZA DEL RAPPORTO DI LAVORO - NATURA ABDICATIVA O TRANSATTIVA - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - DICHIARAZIONE LIBERATORIA, ESPRESSA DAL LAVORATORE, DI NON AVER NULLA DA PRETENDERE IN DIPENDENZA DEL RAPPORTO DI LAVORO - NATURA ABDICATIVA O TRANSATTIVA - ESCLUSIONE.*
In tema di applicazione dell'art. 2113 cod. civ., la dichiarazione liberatoria espressa dal lavoratore di non aver nulla da pretendere, a qualsiasi titolo o ragione, in dipendenza del rapporto di lavoro non fornisce la prova di una volontà dispositiva, tanto abdicativa che transattiva, bensì manifesti la mera opinione del lavoratore circa l'avvenuto adempimento delle obbligazioni del datore di lavoro, la quale non è di per sè preclusiva della tutela giurisdizionale dei diritti che successivamente il lavoratore medesimo pretenda essere rimasti effettivamente insoddisfatti. (Conf 1365/81, mass n 411989).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)