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Sez. 6, Sentenza n. 12956 del 10/07/1986 Ud. (dep. 19/11/1986) Rv. 174336 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A PUBBLICO UFFICIALE O IMPIEGATO - DOLO - CRITERIO DI INDIVIDUAZIONE.*
Stato
decisa il 1986-07-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/174336-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A PUBBLICO UFFICIALE O IMPIEGATO - DOLO - CRITERIO DI INDIVIDUAZIONE.*

Nel delitto di oltraggio il dolo non è necessariamente in re ipsa, ma, a seconda delle circostanze, occorre indagare anche sulle reali intenzioni dell'agente (con esclusione, ad esempio, del carattere ingiurioso nel caso di riferimento delle parole a situazioni contingenti non coinvolgenti direttamente il pubblico ufficiale). Quando, invece, sia inequivoco il carattere oltraggioso delle frasi e le stesse risultino obiettivamente profferite in presenza del pubblico ufficiale ed in un contesto che necessariamente lo coinvolge, il dolo deve considerarsi integrato. (V mass n 165682; (V mass n 137287).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 341 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)