Sez. 5, Sentenza n. 39798 del 11/11/2025 Cc. (dep. 10/12/2025) Rv. 289119-01
PENA - IN GENERE | Pena detentiva irrogata per reato attribuito alla cognizione del giudice di pace - Illegalità della pena - Rilevabilità di ufficio - Sussistenza - Sospensione condizionale della pena inflitta - Conseguenze - Verifica dell’interesse dell'imputato al
PENA - IN GENERE
mantenimento del beneficio o all'irrogazione della pena prevista per i reati di competenza del giudice di pace - Necessità - Ragioni.
L'illegalità della pena detentiva irrogata per un reato attribuito alla cognizione del giudice di pace deve essere rilevata dal giudice procedente anche nel caso di applicazione dell'istituto della sospensione condizionale, e in assenza di sollecitazione delle parti, fermo restando l'obbligo di verificare, anche d'ufficio, l'interesse dell'imputato a mantenere il beneficio già concesso in riferimento alla pena detentiva o a vedersi inflitta una delle pene previste per i reati di competenza del giudice di pace, così da assicurare il rispetto del principio del "favor rei".
Cod. Pen. art. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 163 CORTE COST., Costituzione art. 25 com. 2, Cod. Pen. art. 582 com. 1, Cod. Pen. art. 582 com. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/10/2022 num. 150 art. 2 com. 1 lett. B CORTE COST., Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 4 com. 1 lett. A CORTE COST., Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 52 com. 2 lett. B CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)