Sez. L - , Ordinanza n. 20241 del 22/08/2017 (Rv. 645441 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE | Disciplina transitoria prevista dall'art. 11 del d.lgs. n. 368 del 2001 - Termine di efficacia del c.c.n.l. aziendale - Questione di diritto - Configurabilità - Conseguenze.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE
In tema di contratti a termine, e nell'ambito del sistema delineato dall'art. 11 del d.lgs. n. 368 del 2001, che prevede in via transitoria il mantenimento dell'efficacia delle clausole dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati ai sensi dell'art. 23 della l. n. 56 del 1987, fino alla data di scadenza dei contratti collettivi stessi, costituisce questione di diritto la cessazione degli effetti di un contratto collettivo di lavoro aziendale abilitato a dettare tale normativa derogatoria, sicché la relativa questione è rilevabile d'ufficio e deducibile per la prima volta in sede di legittimità, allorché l'applicazione al rapporto controverso del d.lgs. n. 368 del 2001 abbia formato oggetto di questione dibattuta nei precedenti gradi di merito.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 06/09/2001 num. 368 art. 1 CORTE COST., Legge 18/04/1962 num. 230 art. 1, Legge 20/02/1987 num. 56 art. 23 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)